Discorso del Sindaco al 25 Aprile

Pubblicata il 25/04/2021

Care concittadine e cari concittadini,
grazie a tutti voi di essere qui, anche quest’anno, per celebrare insieme il 76esimo anniversario della liberazione.
 
Un grazie particolare, ai rappresentanti delle associazioni civili e militari presenti, un ringraziamento al parroco Don Alfredo e ai rappresentanti della nostra Amministrazione Comunale.
 
Vorrei iniziare e soffermarmi oggi su  una parola che ripetiamo spesso, 
ma talvolta,
con troppa superficialità, senza vera intenzione:
la parola è grazie.
 
Grazie perché oggi, giorno della Liberazione dalla dittatura fascista, è anche il giorno del sentito omaggio e ringraziamento alle donne e agli uomini che hanno lottato e sono morti per garantirci i diritti, il benessere, la libertà di cui ora godiamo,  spesso senza esserne pienamente consapevoli, dandoli per scontato.
 
Invece,
più che mai, oggi, siamo chiamati a riflettere e a  riscoprire questi valori e comprendere il loro significato più profondo;
a cominciare dalla libertà che, 
è sì un diritto, ma… 
come tale, 
deve essere pensato come una conquista e non come un dono.
 
Ricordare e rimarcare che,
col sacrificio della vita, i loro esempio,
i nostri padri, nonni e bisnonni,
hanno voluto lasciare a noi l’eredità più bella che potessimo ricevere, ma anche la più gravosa da preservare:
la capacità di reagire,
uniti,
alle sfide che si  pongono  contro la dignità e i valori dell’uomo.
 
In un anno come quest’ultimo,  appena  trascorso, in cui sono state pronunciate tante volte parole come dittatura sanitaria e limitazione delle libertà essenziali;
 
in un anno in cui la salute per essere tutelata ha richiesto un sacrificio immane a tutti,
rinunce e perdite umane,
sociali ed economiche;
 
in un anno che vorremmo dimenticare,
ma che invece deve essere una spinta da cui ripartire per ripensare a una futura ricostruzione,  Il 25 aprile ci ricorda che l’Azione di tanti cittadini insieme ha reso possibile la nascita delle Repubblica, della democrazia e della Costituzione, della ricostruzione politica  civile di un'Italia devastata dalla guerra.

Anche se i tempi e la società non ci aiutano,
è  necessario, però, 
che non si perda la memoria, specialmente tra i giovani …
e sono convinta che i valori della Resistenza siano ancora vivi e forti nel cuore di tante persone.
 
Quei valori che ho riconosciuto esistere ed essere vivi,
nei tanti volontari che hanno speso il loro tempo,
la loro esistenza, 
la loro umanità per migliorare la vita di chi ne ha avuto più bisogno in questo anno difficile.
 
Gli stessi valori che ho rivisto esplodere nei medici, negl’infermieri, negli uomini e nelle donne della protezione civile,   negli operatori volontari  e in tutti coloro che,
attraverso una presa di responsabilità,
hanno permesso e permettono al nostro sistema sanitario di funzionare sotto una enorme pressione. 
 
Quei valori che ho visto rifiorire,
anche se talvolta con difficoltà,
in  tutti noi 
che abbiamo saputo fare rinunce nella consapevolezza che queste avrebbero avuto un fine importante per la nostra collettività.
 
Quei valori che ho visto difendere in tutti coloro che
non smettono di credere che il mondo e la nostra società
si possono  migliorare e che ogni giorno
lottano contro il pessimismo,
l’arroganza e l’egoismo,
che portano solo a dividersi,
allo scontro di una parte contro l’altra.

Credo sia  giunto  il tempo di smetterla di lamentarci e di abbandonarci nella tristezza di questo anno difficile:
se vogliamo cambiare realmente,
se vogliamo tornare alla gioia e alla speranza
abbiamo bisogno di un’azione comune,
condivisa,
consapevole,
capace di far sentire le persone dalla stessa parte,
quella delle cose giuste da farsi.
 
Dobbiamo sentirci uniti,
farci forza a vicenda, 
recuperando e realizzando quei sentimenti  di altruismo,
di senso di appartenenza ad una comunità,
di speranza nel farcela, 
che hanno animato i partigiani e i martiri della resistenza;
 
Dobbiamo lavorare insieme,
ognuno nel proprio piccolo,
nella quotidianità giornaliera,
per tutelare e  migliorare questo nostro grande e meraviglioso  Paese, anche nel nome di quanti, per esso, hanno dato la propria vita.
 
Viva la pace, viva la libertà , W l'italia, W i nostri combattenti.
 
Buon 25 Aprile a tutti.

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